Le bacche delle Rose sono da sempre note per i loro diversi usi nella
medicina popolare e come nutrimento.
Già gli abitanti delle palafitte si nutrivano delle bacche di Rosa,
come risultato degli scavi nei villaggi di Roben
Hausen - Pfaffikon in Svizzera.
E' il frutto che in natura ha uno dei più alti contenuti di vitamina
C e tutti i popoli nordici, che non dispongono di agrumi, lo consumano
abitualmente.
La grande quantità di principi attivi che contiene, ne fa la materia
prima ideale per produrre una confettura dal sapore leggermente acidulo,
consigliata dai nutrizionisti e dai pediatri di tutto il mondo.
"Plinio afferma nel suo ottavo libro, capitolo quarto, che
la radice della Rosa selvatica è particolarmente efficace a guarire
il morso di un cane rabbioso, rimedio che egli dice
fu trovato per miracolo".
Da qui il nome Rosa canina. |
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