Acquerello A. F. Lydon, incisione B. Fawcett
Di questi tempi, in autunno, quando il giardino si mette a nudo, all'improvviso tutto cambia forma: risaltano i volumi, le macchie di colore e la Sedum può apportare quel tocco di vivace sentore che riempie l'occhio.
La pianta può essere sia di fusto eretto che pendente, quasi sempre a cespi e con foglie che possono essere rotonde, alternate, ovali o verticali. I fiori possono essere sia solitari che riuniti in infiorescenze a corimbo, a grappolo o a pannocchia per lo più piccoli e a forma di stella e con i petali liberi.
E la Sedum è una pianta carnosa dalla incredibile fioritura, molto colorata, dal rosa al bianco, in un concerto armonico e vivace di tonalità diverse. E' una pianta che porta una musica tutta naturale: il suo profumo intriga molto le api così che il nostro giardino sarà sempre in compagnia, e noi con lui, di api curiose che ronzano abbondanti fino ad approdare al fiore. Un'esplosione di vita.
Di tutte le varietà, la Sedum Semptember Glow è particolarmente luminosa. Questa pianta, chiamata anche Semptemberberglut è caratterizzata da infiorescenze ad ombrello che con la stagione fredda diventano scure e con il gelo notturno danno vita a giochi di luce incredibili.
Un altra varietà, citata da Paolo Pejrone in "Diario di un Giardiniere curioso" è descritta così:
"Sedum Spectabile. Quando è in fiore, nella sua semplicità, la Sedum Spectabile è simpatico, bello, e allegro. E' anche molto facile da coltivare, sole poca acqua e (più di tutto) grande calma e riposo. [...] D'inverno la Sedum dorme. In piena terra o in vaso non si vede: è senza storia. In primavera, con i primi giorni di caldo, dal terreno nascono e sul terreno si appoggiano le sue bellissime piccole rosette glauco-azzurre [...] in Estate vorrei che il mio giardino così secco e drenato fosse pineo di Sedum Spectabile da quelli soliti bellissimi color rosa pallido a quelli più scuri, a quelli bianchi, a quelli Salmone, a quelli trovati e comprati nel Wilt-Shire in Inghilterra, grandissimi, fortissimi, alti 60-70 cm.. [...].
Un altro giardiniere meraviglioso che ci racconta della Sedum è Maria Gabriella Buccioli che dice: "Tornando al mio giardinetto microcospico sulla scala che porta al nulla, un altro arrivo interessante fu quello del Sedum acre, che con i suoi fiorellini, stellati giallo vivo, accanto al viola di Acinos arvensis, creò un interessante contrasto cromatico. Sedum acre l'ho introdotto io prelevandone io "un pizzico" da uno dei tanti cuscini che forma, spesso lunghi muretti in ombra o bordi di strada un po' ghiaiosi, addirittura su affioramenti di roccia. [...] in breve tempo si è installato nella zona del GIARDINO DELLA CASA CHE NON C'E', ideale per lui, con tratti di vecchio muro affioranti, tasche con pietriccio e sabbia: tanti piccoli micro giardinetti rocciosi qua e là, da colonizzare .. [...].
Ci piace pensare che la sensibilità individuale, le caratteristiche del luogo ed a volte il caso ci guidino verso piante che poi scopriamo perfette per la bellezza di un luogo naturale a noi caro. Ci piace la Sedum per il gioco di macchie di colore dal fiore alla foglia, in altezza e sul suolo.
E chissà oggi cosa faremo in giardino, qual forma troveremo e poi metterà radici?
FONTI
Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso
Maria Gabriella Buccioli, I giardini venuti dal vento: come ho costruito il mio giardino "secondo natura"
IMMAGINE
Autore: Acquerello di A. Francis Lydon, incisione di Benjamin Fawcett.
Titolo: Fiori delle Alpi (Draba rizoide, Iberis bubani, Sedum turgidum)
Anno 1872, Atesa libreria editrice
